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Le domande più frequenti

Abbiamo raccolto per te alcune delle domande più frequenti che ci vengono rivolte dai nostri pazienti, suddivise per fascia d’età:

Pazienti pediatrici

La prima visita odontoiatrica dovrebbe avvenire quando ancora non sono presenti i denti per per spiegare ai genitori come inizialmente lavare le gengive del piccolo e successivamente come lavare i dentini. L‘odontoiatra pediatrico spiegherà anche il corretto utilizzo del ciuccio e verificherà le condizioni del cavo orale
I denti da latte vanno curati se cariati poiché possono provocare dolore e problematiche nella permuta dei permanenti. Ogni caso è diverso e deve essere valutato attraverso una visita clinica.
È importante portare il bambino dal dentista quando non ha dolore, per semplici controlli, così che familiarizzi con l’ambiente. È anche necessario evitare di parlargli delle proprie paure, se presenti, e dirgli che il dentista gli farà male.
La frequenza dei controlli dipende dall’età del bambino e dalle problematiche della sua bocca. Vengono concordate di volta in volta con il dentista.
Dipende dalla problematica del bambino. Durante le visite si affrontano anche le problematiche ortodontiche del paziente.
La carie è una malattia infettiva e si sviluppa a causa dei batteri presenti nella bocca del paziente che, per scarsa igiene, alimentazione scorretta o problematiche dello smalto, demineralizzano lo stesso creando lesioni cavitate sia nei denti da latte che in quelli permanenti.

La sedazione cosciente inalatoria è una metodica che permette di promuovere la collaborazione del paziente in odontoiatria. Il termine sedazione cosciente descrive una situazione di attenuazione dello stress e della percezione dolorifica ottenuta mediante la combinazione di tecniche farmacologiche e psicologiche.

Il piccolo paziente sedato respira autonomamente, conserva i riflessi tutelari di tosse e deglutizione ed è in grado di rispondere a semplici ordini verbali e sollecitazioni fisiche.

La tecnica prevede l’erogazione di una miscela gassosa costituita da alte percentuali di ossigeno (la percentuale di ossigeno erogata rimane sempre maggiore di quella atmosferica) unite a basse percentuali di protossido d’ azoto. L’ inalazione da parte del paziente della miscela dei due gas produce una sensazione di benessere e rilassamento psico-fisico e un‘alterazione delle percezioni in grado di contrarre la sensazione del tempo, indurre un innalzamento della soglia dolorifica e ridurre il riflesso faringeo.

Una volta cessata l’erogazione di protossido d’ azoto l’effetto sedativo sparisce in breve tempo.

Trattandosi di un tecnica inalatoria qualsiasi ostruzione a livello delle vie aeree superiori, anche un semplice raffreddore, può pregiudicare il buon esito della terapia. Gli effetti collaterali associati all’inalazione del protossido d’ azoto e ossigeno consistono principalmente in manifestazioni lievi di vomito o vertigini: è necessario che nelle due ore antecedenti il paziente eviti di bere, - solo piccoli sorsi d'acqua sono consentiti - e mangi cose solide e secche.

La tecnica di sedazione cosciente è una tecnica sicura ed efficace, può migliorare la collaborazione dei piccoli pazienti e promuovere l’instaurarsi di un buon rapporto medico paziente, ma può non avere lo stesso effetto su tutti i pazienti e nello stesso paziente cambiare da seduta a seduta.

Nonostante la sedazione il paziente può rifiutarsi di collaborare e in questo caso sarà necessaria una rivalutazione della terapia.

In caso di pazienti che non è possibile trattare in ambulatorio ci appoggiamo a strutture esterne dove, in presenza di un anestesista, di sale operatorie equipaggiate, di personale addestrato e con la possibilità di degenza eseguiamo interventi in narcosi - anestesia generale.

Gli interventi in narcosi non vengono eseguiti presso il nostro studio e la narcosi è considerata dopo un’ attenta valutazione del caso.

I traumi dentali non devono mai essere sottovalutati.
È necessario agire tempestivamente e recarsi dal proprio dentista il prima possibile. È fondamentale se possibile recuperare i frammenti di dente e conservarli nella saliva, nell’acqua fisiologica o nel latte.
In caso di dente avulso se possibile va reimpiantato immediatamente o conservato e portato al dentista il prima possibile.

L’igiene quotidiana deve essere monitorata dai genitori fino a che il bambino non diventi autonomo.

Per migliorare l’ igiene orale ci sono numerosi metodi: lo spazzolino elettrico, i rilevatori di placca, etc…. ma fondamentali rimangono i controlli periodici.

Queste abitudini se protratte nel tempo possono portare alterazioni nella crescita del cavo orale che dovranno essere poi corrette da apparecchi ortodontici.

Pazienti adulti

I controlli dovrebbero essere fatti ogni 6 mesi circa, in casi particolari la frequenza dei controlli potrebbe aumentare. Le variazioni vengono sempre concordate e spiegate ai pazienti.

In linea di massima si, nel cavo orale non ci dovrebbero essere né dolore né limitazioni funzionali.
I materiali dentari si innovano continuamente e hanno raggiunto un ottimo livello sia per quanto riguarda la resistenza che le capacità estetiche.
Sanguinamento gengivale persistente, mobilità dentale, dolore dentale o alitosi sono tutti segnali che non devono essere trascurati perché potrebbero essere sintomi di una patologia sottostante.
Il bite è un apparecchio che aiuta nei casi di problemi all’articolazione temporo mandibolare riducendo tensioni muscolari, dolori e sovraccarichi articolari, migliorando postura e masticazione.
Prima del posizionamento di un impianto viene sempre effettuata un’anestesia topica e l'anestesia locale perché il paziente non deve sentire dolore.
È molto difficile eliminare totalmente l’ansia per le procedure odontoiatriche. Ci sono alcune metodiche per diminuirla e riuscire a contenerla per affrontare le cure odontoiatriche con consapevolezza.
Qualsiasi procedura medica deve essere eseguita attraverso dei protocolli. Se correttamente eseguito lo sbiancamento non danneggia i denti.
L’igiene orale professionale permette di eliminare placca e tartaro in zone “difficili” della bocca e sottogengiva non eliminabili con lo spazzolamento giornaliero.
Si,certo. Le urgenze hanno sempre priorità nel nostro studio e viene inserito un appuntamento se possibile nella stessa giornata o comunque il prima possibile per cercare di eliminare il dolore e successivamente organizzare le cure del caso.

Pazienti longevi

La frequenza dei controlli viene concordata a seconda della situazione orale di ogni paziente. Di solito in età avanzata le condizioni sono più critiche e per questo i controlli più frequenti.

No, non è normale avere dolore o sensibilità, è sempre segno di qualche piccolo problema che deve essere corretto prima che diventi più grande e comprometta la quotidianità.

La valutazione della terapia implantare è complessa: dipende dalle condizioni mediche generali e dalla quantità di osso presente. È sempre necessaria una visita approfondita per decidere se eseguire una terapia implantare, l‘età di per sé non è un fattore limitante.

Le protesi per essere comode devono essere stabili e nelle protesi moderne la stabilità è un fattore determinante.

Si, può essere un problema che però si può risolvere.

A seconda del caso si attua il protocollo migliore che richiede collaborazione del paziente e stretta aderenza alle cure.
Dipende dal tipo di patologia.
La difficoltà a masticare deve essere approfondita da una visita clinica e può dipendere da diversi fattori.
No, il sanguinamento gengivale non è mai normale soprattutto se prolungato nel tempo.
Cercheremo insieme il modo migliore di superare la paura per permettere di eseguire le cure.

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